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Appennino Food Group



La Repubblica, 19/10/2019

Appennino Funghi e Tartufi nasce 33 anni fa, dalla passione di Luigi Dattilo, Amministratore delegato e Socio Fondatore dell’azienda, per la natura e per il mondo animale. A diciassette anni, con l’acquisto di un cane “pointer” addestrato ad andare a tartufi inizia il percorso di crescita che porta fino ad oggi. Unica S.p.A. del suo campo, è diventata la terza impresa italiana del settore tartufo. La sua sede principale è a Savigno, città vocata al tartufo bianco e immersa nel verde della incontaminata Valsamoggia. Ha inoltre una sede a Monteveglio, un ufficio a Singapore e uno a New York. 50 le persone che attualmente lavorano ogni giorno per portare avanti questa realtà in forte sviluppo.

 “La filosofia aziendale è basata semplicemente sul rispetto delle materie prime - precisa Dattilo - concretamente investiamo nella più avanzata tecnologia. Abbiamo iniziato con il tartufo, per sviluppare poi altri prodotti come condimenti per la pasta, dal Ragù Tradizionale Bolognese al Ragù di Selvaggina, dal Cacio e Pepe alla Carbonara, con l’obiettivo di conquistare i migliori ristoranti al mondo”. Una squadra in gran parte di giovani del territorio, ma anche collaboratori che lavorano con lui da 20 anni. “Ormai possiamo affermare di aver creato un’azienda con responsabili di produzione, di qualità, di finanza, di marketing. Siamo in tre nel consiglio d’amministrazione: io, mio fratello Angelo e da tre anni il massimo esperto in tartufi del nostro territorio Roberto Fattore”.

Nove anni più giovane di Luigi, il fratello Angelo gestisce con rigore svizzero la produzione dell’Appennino Food Group. “La nostra struttura produttiva – spiega - è frutto degli investimenti tecnologici e della formazione del personale, donne uomini di cui andiamo fieri”.

Insieme a loro, Roberto Fattore, collaboratore storico, entrato tre anni fa a pieno titolo nel CDA dell’azienda. È il “purchasing manager”, responsabile degli acquisti e della selezione qualitativa del tartufo fresco.  “Il tartufo fresco è la passione che mi lega da sempre a Luigi Dattilo” spiega Fattore, la cui parola d’ordine è “Venderemo tartufi 12 mesi l’anno”.

Nel 2017 il fatturato aziendale ha toccato 9,5 mln, 10,4 mln l’anno successivo. Con il 2019, l’azienda che si sta ulteriormente strutturando, ha deliberato un significativo piano di crescita e prevede di conseguire un giro d’affari di 15,3 milioni entro il 2021.  Per raggiungere i risultati previsti dal piano sarà necessario: implementare i comparti produttivi, rafforzare e stabilizzare la presenza sui mercati internazionali, stipulare contratti con le più grandi catene alberghiere. Tutto questo per raggiungere un grande obiettivo: crescere in modo stabile e diventare leader tra le imprese del mondo del tartufo. 

Dinamica e proiettata verso il futuro, Appennino Food Group sta investendo su un progetto importante chiamato “e-Truffle”. Un servizio che permette agli chef di tutto il mondo di accedere attraverso un portale alle disponibilità giornaliere di Tartufo Fresco. Qui è possibile scegliere il proprio tartufo in tempo reale, vederne le caratteristiche ed acquistarlo per riceverlo in 24/48 ore dall’ordinazione. “Abbiamo modernizzato il concetto di tentata vendita, permettendo ai nostri clienti di vedere e scegliere i tartufi da comperare, ovunque e in qualsiasi momento della giornata – spiega Luigi Dattilo – basta un click per registrarsi e accedere alle offerte”. Tutto questo lo trovate su www.afoodtartufi.it.

Il Tartufo Bianco di Savigno: la stagione parte lenta

Il clima è un elemento fondamentale nello sviluppo del tartufo, in quanto prodotto spontaneo della natura.  Settembre - dicembre è il periodo in cui matura il tartufo bianco (Tuber magnatum Pico), il tartufo per eccellenza, il più pregiato e ricercato. 

Quest’anno è prevista una quantità modesta e prezzi abbordabili. Ma è solo l’inizio. “Il prodotto c’è ed è di buona qualità - afferma Luigi Dattilo – i prezzi sono vicini a quelli dello scorso anno: si va dai mille euro al kilogrammo per le pezzature più piccole, fino a 2500 euro per gli esemplari più grandi”.

 

Per celebrare questo pregiato tubero, a Savigno (comune Valsamoggia), si terrà le 36° edizione della Tartófla. Le date da segnare in agenda sono i primi tre weekend di novembre (1-2-3, 9-10, 16-17 novembre). Quest’anno il focus sarà sulla materia prima con particolare attenzione a tutti i turisti italiani e stranieri che ogni anno affollano il paese.

 

Ringraziamo la Repubblica per l'articolo





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