Tel: +39 051 960984/5 | Email: info@afood.it | Skype: Appennino Food

Il tartufo a Savigno



Articolo uscito su Italian Gourmet il 29/11/2019

 

Savigno è un piccolo comune nell’Appennino bolognese, poco più di 2000 abitanti, raggiungibile in circa quaranta minuti di strada da Bologna.
Il protagonista qui è il tartufo bianco pregiato: il centro del paese durante i primi tre fine settimana di novembre è completamente animato da Tartòfla, la manifestazione che da 36 anni celebra il più prezioso tra i funghi ipogei durante il periodo della sua massima espressione, con numeri di tutto rispetto, circa sessantamila le presenze.

Tra gli stand di Tartofla non è difficile vedersi aggirare Luigi Dattilo, fondatore, assieme al fratello Angelo, e presidente di Appennino Food Group, un’azienda che conta 160 referenze ma che ha nel tartufo il suo core business. Luigi Dattilo è loquace e si dimostra un imprenditore appassionato, persino innamorato del proprio lavoro.

Un percorso prima da cercatore di tartufi e da commerciale e poi da imprenditore.
Una delle chiavi del suo successo è stata probabilmente quella di avere una strategia precisa: puntare sul prodotto, da conoscere e rispettare, e sulle persone.

Crescendo negli anni può diventare difficile mantenere alta l’asticella della qualità: la bravura sta nel riuscire a fare in modo che la strategia non venga rallentata dalle opportunità.
Savigno è sede dell’azienda dal 2012. “Non siamo un capannone ma un gruppo di persone” ci anticipa Luigi: la visita rivela ben più di un capannone ma una vera e propria realtà 2.0. 
Dal settore dedicato alla ricezione della materia prima, ai reparti di cottura, sterilizzazione, conservazione di funghi e tartufi in celle che riproducono un microclima da sottobosco, fino ai reparti di etichettamento e spedizione, tutto ha un’aria efficiente e ordinata.
Senza dimenticare quell’angolo particolare dedicato alla fotografia: un vero set dove i tartufi appena raccolti vengono fotografati e messi online, per raggiungere chiunque B2B in ogni parte del mondo.

Il naso che fa il lavoro è quello di Macchia, un lagotto romagnolo femmina di nove anni che, perlustrando i boschi attorno all’azienda, scova veri tesori. Oltre ai tartufi Macchia ricerca con una certa naturalezza le coccole e si dimostra palesemente innamorata del proprio padrone, il Signor Adriano, che, oltre a farci da guida nel bosco è stato tra i promotori della prima edizione di Tartòfla.

Macchia e i suoi antenati da queste parti si sono sempre distinti nella caccia al tartufo: grazie a uno di questi strepitosi cani, nel 2014 Appennino Food ha registrato un primato mondiale con il ritrovamento di un tartufo da 1 kg e 483 grammi. Più straordinario ancora del ritrovamento è stata la fine che ha fatto l’oggetto da Guinness dei primati: centinaia di lamelle sono andate a condire i piatti di una cena offerta da Appennino Food.

 

Di seguito il link per leggere l'articolo completo: https://www.italiangourmet.it/savigno-il-tartufo-a-quaranta-minuti-da-bologna/

 

Grazie a Roberto Magro per l'articolo





#appenninofood